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Ultimo aggiornamento: 2017-03-01 12:51:52


Pubblicazione:
01/03/2017

La ricerca in Italia: i risultati premiano l’Università Magna Graecia. Dichiarazione del Magnifico Rettore.


Il Magnifico Rettore, Prof. Aldo Quattrone, interviene sui risultati dell’ANVUR, l’Agenzia Nazionale per la valutazione della ricerca, comunicati il 21 febbraio 2017.

Questi risultati, dice il Rettore, completano quelli già comunicati dall’ANVUR in anteprima nel mese di dicembre del 2016 che hanno visto il nostro Ateneo in prima posizione in Italia con un incremento, rispetto al 2015, del FFO (Fondo di finanziamento ordinario) del 12,2% (DM 998/2016), corrispondente a circa 4 milioni di euro, di cui 2 milioni per l’effetto del costo standard (numero di studenti in corso) e altri due milioni per effetto della quota premiale legata alla ricerca. E’ questo un risultato eccezionale che premia l’impegno di tutti i nostri docenti e ricercatori e che peraltro riconferma il trend già positivo del 2015 (+9,74% e prima posizione in Italia).

Dai dati ANVUR risulta, inoltre, che la nostra Università è l’unica tra le Università meridionali ad avere una quota di aree scientifiche con una percentuale di prodotti di ricerca eccellenti maggiore della media nazionale. Nella figura illustrativa presentata dalla Presidenza dell’ANVUR il 21 febbraio u.s., (allegata) il nostro Ateneo è l’unico al Sud ad essere riconosciuto come “eccellente” (il simbolo verde indica l’eccellenza). Si tratta di un risultato straordinario proprio perché i lavori eccellenti sono quelli che hanno maggior impatto nella società e maggiore probabilità di esitare in brevetti. Questa considerazione è ampiamente sostenuta da una ricerca del Governo inglese del 2013 che ha valutato la produzione scientifica di tutto il pianeta arrivando alla conclusione che gli Stati che vantano lavori di alta/altissima qualità (eccellenti) hanno il maggior numero di brevetti depositati e il maggiore sviluppo economico (International Comparative Performance of the UK Research Base – 2013).

L’eccellente prestazione nella ricerca del nostro Ateneo non è casuale. Essa è dovuta al notevole investimento che abbiamo fortemente voluto negli ultimi anni e che ha portato al reclutamento di centinaia di giovani talenti come assegnisti e dottorandi di ricerca. A loro e ai nostri docenti e ricercatori che li hanno guidati va il merito di questo successo.