Notizia / Avviso

Ultimo aggiornamento: 2019-05-15 14:16:23


Pubblicazione:
15/05/2019

Lo studio 'Light cannabis and organized crime: Evidence from (unintended) liberalization in Italy' pubblicato sulla rivista scientifica European Economic Review


"Light cannabis and organized crime: Evidence from (unintended) liberalization in Italy' è il titolo della ricerca italiana pubblicata lo scorso aprile dalla rivista scientifica European Economic Review, firmata dal professore associato di Scienza delle Finanze, Vincenzo Carrieri, dell'Università della Magna Grecia di Catanzaro, e dai ricercatori Leonardo Madio dell'ateneo di Louvain in Belgio e Francesco Principe dell'Erasmus School of Economics di Rotterdam.
Lo studio è stato effettuato confrontando i dati mensili delle attività di prevenzione, controllo e repressione da parte delle forze dell'ordine nelle aree geografiche, provincia per provincia, dove sono stati aperti i cosiddetti shop di cannabis leggera.

"Abbiamo scoperto - affermano gli studiosi - che la legalizzazione della cannabis light ha portato a una riduzione del 14% dei sequestri di marijuana illegale per punto vendita e a una riduzione dell'8% della disponibilità di hashish. I calcoli su tutte e 106 le province italiane prese in esame suggeriscono che i ricavi perduti dalle organizzazioni criminali siano in una forchetta stimata tra i 90 e 170 milioni di euro all'anno. Si stima inoltre che la vendita di cannabis light abbia portato a un calo di circa il 3% degli arresti per reati di spaccio".

 

banner
banner-umg-school-of-phd-programmes
banner
banner
banner
banner
banner
cus catanzaro