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Ultimo aggiornamento: 2019-06-26 17:00:13


Pubblicazione:
25/06/2019

Conferita la Laurea Magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza al Prof. Robert Alexy


Una cerimonia che si è svolta nel rigoroso rispetto delle formalità del protocollo. Un atto accademico solenne, il conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza al Prof. Robert Alexy, Emerito di Diritto pubblico e Filosofia del diritto all’Università “Christian Albrecht” di Kiel (Repubblica Federale di Germania), lo scorso giovedì 13 giugno, presso l’Auditorium del Campus universitario di Catanzaro (loc. Germaneto). L’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro può ora annoverare nella sua comunità scientifica il Prof. Alexy, tra i maggiori filosofi del diritto viventi. 

La commissione di laurea, presieduta dal Magnifico Rettore Prof. Giovambattista De Sarro, è stata composta dal Prof. Geremia Romano, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia, dal Prof. Massimo La Torre, coordinatore del Dottorato di ricerca in “Teoria del diritto e ordine giuridico ed economico europeo”, dal Prof. Luigi Ventura, emerito di Diritto costituzionale, dal Prof. Roberto Amagliani, direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, dal Prof. Andrea Porciello, coordinatore del corso di laurea in Giurisprudenza, dai docenti componenti il Senato Accademico, e dal Dott. Roberto Sigilli, direttore generale dell’ateneo.

“Il Prof. Alexy è uno dei giuristi e filosofi più eminenti nel panorama mondiale”, ha affermato il Rettore De Sarro nell’indirizzo di saluto. “I suoi studi – ha continuato -, nel campo dell’argomentazione giuridica, della teoria dei diritti fondamentali, della validità del diritto, alla luce del profondo legame tra diritto e morale, appartengono da tempo al patrimonio intellettuale di giuristi e filosofi impegnati nel mondo nella costruzione della convivenza civile e della democrazia. Tali studi sono stati fonte di ispirazione e guida per numerosi filosofi del diritto italiano e mondiale”. “Il Prof. Alexy – ha detto ancora il Rettore - è uno dei maggiori esponenti del neocostituzionalismo, una corrente di pensiero che ha fornito la più autorevole e accreditata ricostruzione storica delle dinamiche di funzionamento degli Stati nazionali”. 

Il Prof. Geremia Romano ha sottolineato che in una “cerimonia per il conferimento di una laurea ad honorem la solennità del cerimoniale e la rigidità del protocollo sono preordinate a rimarcare l’eccezionalità dell’evento e i meriti scientifici della personalità di studioso al quale ci onoriamo di conferire il più alto titolo onorifico della comunità accademica”. “Il pensiero giuridico-filosofico del Prof. Alexy - ha continuato - è raffinato e ha profondamente segnato l’evoluzione degli studi giuridici ben oltre i confini dei singoli ordinamenti statali, per ambire a una dimensione mondiale”. Il Prof. Romano ha messo anche in evidenza come il Prof. Alexy sia stato ammirato relatore in una serie di conferenze organizzate nei vari anni dal dottorato di ricerca in ‘Teoria del diritto e ordine giuridico ed economico europeo’”. “Le sue opere - ha detto ancora - hanno nutrito la formazione dei vari giovani dottorandi che nei diversi anni hanno seguito il corso di dottorato, magistralmente coordinato dal Prof. La Torre, divenuto momento di confronto e di dibattito tra i numerosi giuristi di fama internazionale che hanno onorato questo Ateneo della loro entusiastica disponibilità. Il dottorato ha rappresentato e continua a rappresentare momento di formazione e di fermento culturale a carattere interdisciplinare per molti giovani calabresi”.

 “Leggendo le opere del Prof. Alexy – ha affermato il Prof. Luigi Ventura - ho provato l’esperienza di una soddisfazione nel vedere confermate le idee che hanno attraversato la mia mente di studioso e i miei scritti”. “Il Prof. Alexy - ha evidenziato - è un costituzionalista che si ispira alle idee del costituzionalismo democratico liberale, perché un costituzionalista elabora il pensiero giuridico adeguato alla luce degli studi filosofici, da Aristotele in poi.  E quindi non è un giurista che si dedica allo studio delle ‘pandette’. Alexy è un vero costituzionalista degno della laurea honoris causa che il nostro ateneo ha ritenuto di dover attribuire ad uno scienziato”. 

La Laudatio è stata affidata al Prof. Massimo La Torre. “La cerimonia d’oggi – ha detto - si rivolge ad uno studioso d’eccellenza, un pensatore che compendia il meglio delle virtù del giurista e del filosofo”. “Robert Alexy può considerarsi un ‘colosso’ della scienza giuridica e della filosofia del diritto. Senza dubbio egli è il più prominente teorico vivente della teoria dell’argomentazione giuridica contemporanea ed uno dei protagonisti dell’attuale dibattito giusfilosofico. La sua ricerca ha profondamente influenzato la discussione sul concetto di diritto e l’odierna versione della sempiterna disputa tra giuspositivismo e giusnaturalismo. Essa ha anche avuto un’importante e positiva accoglienza nella giurisprudenza di molte Corti di Giustizia, a partire dalla Corte Costituzionale Federale tedesca passando per la Corte di Giustizia dell’Unione Europea fino alle giurisdizioni di vari paesi dell’Europa orientale giungendo a esercitare un’attrazione quasi egemonica sulle Corti Supreme dell’America Latina”
“La laurea magistrale honoris causa – ha continuato il Prof. La Torre - è la più alta distinzione accademica prevista dal sistema universitario italiano. Ora, non credo ci sia uno studioso che più meriti tale riconoscimento del Professor Alexy, il quale oggi, in una bella giornata di giugno, riceve qui all’Università “Magna Graecia” il privilegio di tale distinzione. Al tempo stesso egli, al divenire un membro della comunità accademica del nostro ateneo, ne arricchisce il profilo e la tradizione, e ci onora profondamente”. 
 Il Prof. La Torre ha concluso la Laudatio con una riflessione sul senso della vita universitaria. “Ci sia questa giornata di ricordo d’un momento puro e gratuito d’attività universitaria – ha affermato -, dell’università che compendia, secondo il modello di Wilhelm von Humboldt, Lehre, insegnamento, Forschung, ricerca, e Bildung, la formazione del carattere dei suoi studenti. Finalità principali queste di un’università che oggi ci sembra il residuo d’un tempo che fu. Soprattutto se a quei tre fini si aggiungono i due mezzi per conseguirli, che von Humboldt paradigmaticamente individuava nella Freiheit, la libertà, e nella Einsamkeit, la solitudine, sì la solitudine irrimediabile ed irrinunciabile dello studioso. L’università è, o dovrebbe essere, la sede privilegiata dell’intelligenza, e questa si nutre di libertà e di solitudine, e – a quest’ultima intimamente legato - di silenzio. Esso oggigiorno turbato dal rumore, dal ronzio perpetuo del mercato e degli schermi, di una socialità fattasi sciame”. “La vita di Robert Alexy, monasticamente (silenziosamente) dedicata alla ricerca ed alla formazione dei giovani è un esempio di ciò che la formazione universitaria, la Bildung, può significare, di ciò che può darci, dell’alternativa di stile di vita ch’essa può offrire, anche allorché e laddove ciò che ci circonda pare farci disperare, e si è in pericolo di sprofondare nell’ignavia e nell’accidia”. 

Grande apprezzamento, poi, per l’attesa Lectio magistralis, pronunciata in lingua inglese, del Prof. Robert Alexy, che ha avuto per oggetto “La natura duale del diritto” (“Law’s Dual Nature”). La Lectio ha ripreso i numerosi studi portati avanti dall’illustre filosofo tedesco sul dualismo tra la dimensione ideale e quella reale del diritto e sulla critica alla concezione positivistica del diritto. 



 

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