L’Aula C dell’Edificio di Scienze Giuridiche intitolata alla memoria ed in onore del prof. Salvatore Venuta
Si è svolta venerdì 28 gennaio, alle ore 11, presso l’Edificio di Scienze Giuridiche dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, la cerimonia di intitolazione dell’Aula C alla memoria ed in onore di Salvatore Venuta, oncologo, fondatore e primo rettore dell’ateneo catanzarese.
La decisione di intitolare una delle aule più importanti dell’Edificio di Scienze Giuridiche a Salvatore Venuta, scomparso nel 2007, è stata presa all’unanimità dal Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza, su proposta del Preside Luigi Ventura.
La cerimonia, alla quale hanno partecipato i quattro fratelli del compianto professore Venuta, è stata presieduta dal Preside Ventura insieme al direttore del Dipartimento di Diritto dell’Organizzazione Pubblica, Economia e Società, Antonio Viscomi, al direttore del Dipartimento di Scienza e Storia del Diritto, Valerio Donato, ed al direttore del Dipartimento di Studi Giuridici, Paolo Falzea.
Presenti il preside della Facoltà di Farmacia, Domenico Rotiroti, il direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e componente del Senato Accademico, Aldo Quattrone, il direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Pietrantonio Ricci, l’intero corpo docente della facoltà di Giurisprudenza, nonché le massime autorità ecclesiastiche, e civili della città tra le quali il sindaco Rosario Olivo, il presidente della Provincia Wanda Ferro, l’arcivescovo metropolita Antonio Ciliberti, l’arcivescovo emerito Antonio Cantisani, il presidente della Camera di Commercio Paolo Abramo ed il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro Giuseppe Iannello.
“In queste circostanze celebrative di un ricordo –ha detto il Preside Ventura- si corre il rischio della retorica e della commozione. Voglio evitare l’una e l’atra perché mi riesce facile, quando penso a Salvatore Venuta, uno dei pochi punti di riferimento della mia vita accademica e personal,e indulgere alla commozione”.
“Io so quanto lui considerasse la Facoltà di Giurisprudenza, ad esempio nelle sue dichiarazioni nella Conferenza dei Rettori. Ed è anche per tale ragione che portiamo a termine oggi questa iniziativa Tutti noi di Giurisprudenza sappiamo che lui considerava essenziale la compattezza della Facoltà”, ha continuato Ventura che ha aggiunto: “Spesso mi chiesto cosa sarebbero oggi, se egli avesse potuto portare a termine il suo mandato, il Campus, l’Ateneo tutto e la mia Facoltà in particolare. E per questo la Facoltà unanime oggi rende onore alla sua memoria, per non fare cadere la sua figura dapprima nell’oblio e poi persino nella damnatio memoriae”.
Dopo le parole del preside Ventura, si sono susseguiti gli interventi dell’arcivescovo Ciliberti, del sindaco Olivo, del Presidente Ferro e del Presidente dell’Ordine Iannello. Tutti hanno sottolineato come gran parte dello splendore dell’università di Catanzaro si deve all’impegno e alla creatività di Salvatore Venuta, autentico testimone del nostro tempo. Ne è uscito fuori quindi il profilo di un grande uomo, di un grande medico e di un grande accademico che ha dato molto a Catanzaro per farla diventare una vera città universitaria.
Un bassorilievo in rame con inciso il volto di Salvatore Venuta è stato scoperto, a conclusione della mattinata, nell’aula neo intitolata.
Note biografiche
Salvatore Venuta è nato a Celle di Bulgheria (Salerno) il 24 dicembre 1944. Laureato in medicina e chirurgia presso l'Università di Napoli nel 1968, è stato contrattista dell'Istituto Superiore di Sanità diretto da Rita Levi-Montalcini, nella sezione di Neurochirurgia. Ha ottenuto il Ph.D. in biologia molecolare presso l'Università della California a Berkeley e le specializzazioni in "Igiene e Medicina Preventiva" e in "Oncologia". È stato assistente universitario presso la seconda facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Napoli dal 1971 al 1980, professore incaricato di Biologia molecolare, di Biologia generale e professore straordinario in Biochimica.
Nel 1983 inizia l'attività accademica a Catanzaro come professore ordinario di Biochimica clinica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, sede decentrata dell'Università di Reggio Calabria, poi come ordinario di Oncologia e di Oncologia ematologica. In questo stesso periodo è direttore dell'Istituto di Oncologia Sperimentale e Clinica, direttore della Scuola di Specializzazione in Oncologia, coordinatore del Dottorato di Ricerca in Oncologia.
Dal 1985 al 1997 è Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia del Polo di Catanzaro. È tra i fondatori, nel 1998, dell'Università degli Studi "Magna Græcia" di Catanzaro, che diventa un ateneo autonomo, di cui è il primo Rettore, rimanendo in carica fino alla morte, nel 2007.
In questi anni, è stato componente della Commissione Medicina della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. È tra i sostenitori della realizzazione del Campus universitario che sorge in Viale Europa, in località Germaneto e che, dopo la sua scomparsa, sarà a lui intitolato.
Salvatore Venuta muore, dopo un periodo di malattia, il 3 aprile 2007.
















