Scompenso cardiaco e geriatria - L'UMG di Catanzaro protagonista al Congresso 'Heart failure 2026' a Barcellona
Nella splendida cornice di Barcellona, in Spagna, si è concluso l'Heart Failure Congress 2026, il prestigioso congresso annuale “Heart Failure Association” promosso dalla Società Europea di Cardiologia (ESC). L'evento, che rappresenta il punto di riferimento mondiale per lo studio e la cura dello scompenso cardiaco, ha registrato la partecipazione attiva del gruppo di ricerca della Geriatria dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, diretta dalla prof.ssa Angela Sciacqua, ordinaria di Medicina Interna e Geriatria. La cattedra dell'ateneo calabrese ha consolidato una tradizione di respiro internazionale attraverso il confronto con i massimi esperti mondiali del settore, portando sul palcoscenico europeo ben quattro studi innovativi, focalizzati sulla gestione terapeutica e prognostica del paziente affetto da scompenso cardiaco.
Il dott. Giuseppe Armentaro (Medico, PhD, Dirigente medico specialista in Geriatria) ha illustrato lo studio “Il declino renale e l'efficacia clinica del Vericiguat” descrivendo l’effetto benefico del farmaco Vericiguat nel rallentare in modo significativo il declino della funzione renale nei pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico che hanno subito un episodio di riacutizzazione (worsening heart failure), offrendo una nuova e concreta prospettiva di nefroprotezione. La ricerca sui benefici della CPAP sulla funzione cardiaca destra e apnee notturne è stata presentata dal dott. Giandomenico Severini (Medico, Specialista in Geriatria e ricercatore PNRR) che ha illustrato il lavoro “Potential Role of CPAP Treatment on Right Ventricular Function in Patients with Heart Failure and OSA”. Lo studio ha dimostrato, per la prima volta con tale evidenza, l’effetto protettivo della terapia con CPAP (pressione positiva continua nelle vie aeree) sulla funzione cardiaca destra in pazienti affetti contemporaneamente da scompenso e da sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSA). La ricerca “Carbossimaltosio ferrico e miglioramento funzionale nell'anziano” è stata presentata dalla dott.ssa Maria Rosangela Scarcelli (MD, Specialista in Geriatria e dottoranda di ricerca) che ha esposto l'indagine osservazionale dal titolo “Role of ferric carboxymaltose supplementation comprehensive geriatric assessment in elderly patients with chronic heart failure – an observational study”. Attraverso l'uso della valutazione multidimensionale geriatrica, lo studio ha provato il netto miglioramento funzionale e della qualità della vita nei pazienti anziani con scompenso cardiaco cronico e anemia sideropenica a seguito della somministrazione di Carbossimaltosio ferrico. Focus anche su un nuovo indice prognostico per lo scompenso cardiaco cronico grazie all’intervento della dott.ssa Velia Cassano (PhD) che ha presentato la ricerca dal titolo: “Prognostic role of hs-CRP/albumin ratio in heart failure patients”. Il lavoro ha dimostrato l’importante ruolo prognostico del rapporto tra la proteina C-reattiva ad alta sensibilità e l’albumina (hs-CRP/albumina), configurandosi come un biomarker economico ed efficace per stratificare il rischio nei pazienti affetti da Scompenso cardiaco cronico.
Il congresso di Barcellona si è confermato un momento di altissimo profilo e di profondo confronto culturale per il team dell'Università Magna Graecia. I risultati presentati, oltre a riscuotere l'interesse della platea internazionale, testimoniano l'eccellenza della Geriatria universitaria di Catanzaro, capace di integrare la ricerca clinica di avanguardia (anche grazie ai fondi PNRR e ai percorsi di dottorato) con la cura personalizzata delle patologie del paziente anziano e fragile. Un’occasione ricca di soddisfazioni che proietta, ancora una volta, la sanità e la ricerca accademica calabrese ai vertici della medicina europea.

















