Pubblicazione:
17/09/2026
|
Scadenza:
Ultimo aggiornamento: 2026-09-17 11:49:03
Dal Master dell’Università Magna Graecia un’opportunità scientifica e strategica per il territorio: la valorizzazione degli scarti del SIN di Crotone
L’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro conferma il proprio ruolo di primo piano nel panorama della formazione avanzata e della ricerca applicata alla tutela ambientale. Attraverso una visione che intreccia il rigore scientifico con le esigenze concrete del territorio calabrese, l'Ateneo dimostra come il sapere accademico possa farsi motore tangibile di sviluppo sostenibile ed economia circolare.
La formazione specialistica per la sicurezza e l'ambiente
Punto cardine di questo impegno è il Master di I livello in Rischio chimico e fisico: sicurezza e salute sul lavoro, diretto dalla Professoressa Monica Nardi. Il percorso formativo mira a strutturare competenze ad alto valore aggiunto, capaci di rispondere alle sfide complesse della gestione dei rischi ambientali e occupazionali contemporanei.
Ricerca applicata e impatto sul territorio: la bonifica di Crotone
L'efficacia di questa sinergia tra didattica ed economia circolare emerge nei lavori di ricerca nati all'interno del Master. Un esempio emblematico è la tesi della dottoressa Lorenza Nicoletta, sviluppata sotto la guida della Professoressa Nardi e con il contributo del Dott. Salvatore Procopio dell’Arpacal in qualità di correlatore.
Lo studio affronta una delle questioni ambientali più complesse della regione: la bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone. L'indagine dimostra come la formazione universitaria specialistica possa tradursi in uno strumento metodologico innovativo per analizzare e risolvere criticità storiche del territorio, valorizzando il reimpiego delle risorse e la protezione dell'ecosistema.
Un ponte tra Università e Istituzioni
La collaborazione strategica tra l'Università Magna Graecia ed enti di tutela come l'Arpacal testimonia la capacità della ricerca scientifica di uscire dalle aule accademiche per incidere sulla realtà. Innovazione tecnologica, rigenerazione ambientale e sicurezza sul lavoro si confermano così i tre pilastri di un modello educativo orientato al futuro e al benessere della collettività.
La formazione specialistica per la sicurezza e l'ambiente
Punto cardine di questo impegno è il Master di I livello in Rischio chimico e fisico: sicurezza e salute sul lavoro, diretto dalla Professoressa Monica Nardi. Il percorso formativo mira a strutturare competenze ad alto valore aggiunto, capaci di rispondere alle sfide complesse della gestione dei rischi ambientali e occupazionali contemporanei.
Ricerca applicata e impatto sul territorio: la bonifica di Crotone
L'efficacia di questa sinergia tra didattica ed economia circolare emerge nei lavori di ricerca nati all'interno del Master. Un esempio emblematico è la tesi della dottoressa Lorenza Nicoletta, sviluppata sotto la guida della Professoressa Nardi e con il contributo del Dott. Salvatore Procopio dell’Arpacal in qualità di correlatore.
Lo studio affronta una delle questioni ambientali più complesse della regione: la bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone. L'indagine dimostra come la formazione universitaria specialistica possa tradursi in uno strumento metodologico innovativo per analizzare e risolvere criticità storiche del territorio, valorizzando il reimpiego delle risorse e la protezione dell'ecosistema.
Un ponte tra Università e Istituzioni
La collaborazione strategica tra l'Università Magna Graecia ed enti di tutela come l'Arpacal testimonia la capacità della ricerca scientifica di uscire dalle aule accademiche per incidere sulla realtà. Innovazione tecnologica, rigenerazione ambientale e sicurezza sul lavoro si confermano così i tre pilastri di un modello educativo orientato al futuro e al benessere della collettività.
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