Pubblicazione: 03/03/2021  |  Scadenza: Ultimo aggiornamento: 2021-03-03 10:41:32

Borse di dottorato aggiuntive per il corso di Scienze della Vita nel ciclo XXXVI attive dal 1 marzo 2021


Dal 2016 il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica bandisce borse di studio aggiuntive che possono aggiungersi a quelle ogni anno l’Ateneo mette a disposizione nei singoli corsi di dottorato di ricerca. Normalmente le risorse sulle quali tali borse sono messe a disposizione sono quelli del Fondo Sociale Europeo (FSE) PON 2014-2020, che possono riguardare progetti di ricerca a caratterizzazione industriale, ovvero basati su collaborazioni con aziende del territorio nazionale e un ente estero accademico o imprenditoriale che siano d’accordo ad ospitare per almeno 6 mesi il beneficiario della borsa. Le opportunità di poter partecipare alle borse aggiuntive, limitate ai soli corsi di dottorato rientranti in regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna), sono state numericamente differenti di anno in anno. Per ogni corso di dottorato si poteva concorrere con 3 borse aggiuntive nel ciclo XXXII, 5 nel XXXIII e 3 nel XXXIV. Nel ciclo XXXV vi è stata una battuta di arresto per motivi amministrativi del MUR. Nel ciclo XXXVI è stata rilanciata l’opportunità di partecipare con una formula nuova che include, per ogni corso di dottorato, sia i dottorati a caratterizzazione industriale (2 borse) sia quelli di coesione sociale riservati alle aree interne (2 borse). Queste ultime si caratterizzano per il fatto di essere finanziate sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), di prevedere la ricaduta applicativa di progetti nelle “aree interne” definite in un apposito registro di comuni italiani, ma di essere potenzialmente presentabili da qualsiasi corso di dottorato attivo in Italia.

La competizione tra gli Atenei in questo campo è sempre molto elevata, poiché le borse aggiuntive offrono notevoli vantaggi a chi le chiede e le riceve. In primis, possono significativamente aumentare il numero dei dottori di ricerca, prioritari nelle strategie di innovazione del PON, soprattutto nelle aree depresse. Inoltre, offrono la possibilità di stabilire con le aziende partner un canale preferenziale a costo zero per le imprese dal quale possono scaturire opportunità concrete di occupazione dei dottorandi coinvolti. Infine, l’obbligo del periodo estero di almeno 6 mesi contribuisce in maniera sostanziale alla formazione dei dottorandi e al confronto con realtà accademiche o industriali diverse da quelle da cui provengono.

Il corso di dottorato in Scienze della Vita, sin dal primo bando del 2016, ha sempre presentato il numero massimo di proposte possibili, ottenendo negli anni alterni risultati ovvero borse aggiuntive. Anche per il ciclo XXXVI il Prof. Stefano Alcaro, coordinatore del dottorato ha stimolato la presentazione di progetti per le quattro borse aggiuntive, scommettendo sia sul “classico” dottorato a caratterizzazione industriale che sulla novità dedicata alle “aree interne”, apparentemente meno inerente le finalità del corso di dottorato. Le quattro proposte presentate, grazie all’ausilio e alla collaborazione di alcuni docenti del Collegio che hanno preso parte alla loro stesura, sono andate tutte a buon fine, ottenendo ottimi risultati nelle graduatorie nazionali riferite ad entrambe le tipologie. La presa di servizio dei nuovi dottorandi è avvenuta lunedì 1 marzo 2021.

In particolare, per la prima linea il progetto “Sviluppo di agenti multi-targeting ad azione anti-tumorale”, sviluppato in collaborazione con l’industria farmaceutica Dompè dell’Aquila e la Cardiff University (UK), ha ottenuto il punteggio di 99 su 100. Il secondo progetto “Sviluppo e l’industrializzazione di processi chemo- e bio- catalitici per la trasformazione di biomasse lignocellulosiche in prodotti di chimica fine ad elevato valore aggiunto”, sviluppato in collaborazione con la start-up innovativa B4Chem di Catanzaro e l’Universitá di Amsterdam (NL), ha ottenuto il punteggio di 87 su 100.

Sulla seconda linea, il progetto “Strumenti di intelligenza artificiale (natual language processing) applicati all’analisi di contenuti editoriali delle Scienze della Vita”, sviluppato in collaborazione con la casa editrice Rubbettino di Soveria Mannelli (CZ) e la National Library di Malta, ha ottenuto un punteggio di 65 su 70. Il secondo progetto su “Valorizzazione di componenti bioattivi della Dieta Mediterranea contro la Steatosi Epatica”, sviluppato con l’azienda agricola Muraca di Cicala (CZ) e la Camera di Commercio di Bastia (FR) ha ottenuto un punteggio di 57 su 70.

L’ottimo risultato raggiunto nella partecipazione ai bandi competitivi dedicati alla formazione dottorale di questa ultima tornata porta all’Ateneo catanzarese circa 350000 euro di budget aggiuntivo sul ciclo XXXVI. Inoltre, dimostra l’importanza di essere sempre propositivi di nuovi progetti formativi, che, in definitiva, se approvati si traducono in maggiori opportunità per i giovani più meritevoli attratti dall’offerta formativa dottorale dell’UMG. A tal proposito il Dottorato in Scienze della Vita tra i suoi partecipanti nella selezione al ciclo XXXVI ha ricevuto per la prima volta quattro domande da parte di laureati in sedi estere. Questo dato dimostra il potenziale di attrazione dell’offerta formativa proposta, con importanti ripercussioni anche nelle misure di internazionalizzazione dell’Ateneo.

L’auspicio, aggiunge il Magnifico Rettore Giovambattista De Sarro, è che anche nel XXXVII ciclo vi siano altre opportunità di questo genere e che tutti i corsi di dottorato dell’Ateneo si adoperino in progetti di potenziamento delle borse di studio. Se vincenti esse serviranno non solo a potenziare l’offerta formativa dedicata a brillanti giovani laureati, ma anche a preparare adeguatamente l’Università Magna Grӕcia di Catanzaro alle riforme previste in materia dottorale nel ciclo XXXVIII, attualmente in discussione a livello ministeriale.


 

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