Grande successo per 'No More Fake News': all’UMG di Catanzaro la premiazione dei giovani protagonisti contro la disinformazione scientifica
Si è concluso con successo il progetto “No More Fake News”, promosso e organizzato dal Prof. Stefano Alcaro, responsabile dell’omonima azione di Terza Missione dell’Ateneo. L’iniziativa, ispirata dal libro “Antiscienza e salute”, ha rappresentato un’importante iniziativa finalizzata al confronto, alla formazione e alla partecipazione dei giovani contro la disinformazione e le fake news in ambito scientifico, sanitario e sociale, con il coinvolgimento di istituzioni, mondo accademico, professionisti e studenti. La giornata conclusiva, svoltasi nell’Auditorium dell’Università degli Studi Magna Græcia, è stata aperta dal Magnifico Rettore dell’Ateneo di Catanzaro, Prof. Giovanni Cuda, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’Università nella promozione della cultura scientifica e del pensiero critico. Ai lavori dell’evento conclusivo, moderati dalla dott.ssa Donatella Soluri, sono intervenuti il Prof. Francesco Ortuso, Presidente della Scuola di Farmacia e Nutraceutica, che ha evidenziato l’importanza del dialogo tra Ricerca, Formazione e Società, il Prof. Stefano Alcaro, promotore del progetto, che ha illustrato gli obiettivi di un percorso nato con l’intento di sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni sui rischi della disinformazione scientifica. Numerosi anche gli interventi delle istituzioni scientifiche e professionali. Il Prof. Luigi Mondello, Presidente della Società Chimica Italiana, e il Prof. Antonio Aversa, intervenuto per conto del Presidente del CNR Prof. Andrea Lenzi, hanno ribadito il valore di una comunicazione scientifica rigorosa e responsabile quale strumento essenziale per contrastare la disinformazione. Sono intervenuti, inoltre, i rappresentanti degli ordini professionali e delle realtà territoriali, tra cui il Dott. Carlo Barbalace (Ordine dei Farmacisti di Catanzaro), il Dott. Vincenzo Ciconte (Ordine dei Medici di Catanzaro), il Dott. Enzo Defilippo (Federfarma Calabria e Catanzaro), la Dott.ssa Fabiana Venezia (Ordine dei Biologi della Calabria) e il Dott. Gregorio Barbieri (Ordine dei Fisici e dei Chimici della Calabria), che hanno sottolineato il ruolo fondamentale dei professionisti sanitari nella diffusione di informazioni corrette, verificate e basate su evidenze scientifiche. Presenti anche l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria con la Dott.ssa Loredana Giannicola e il Comune di Catanzaro con l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Catanzaro, Nunzio Belcaro, che ha ribadito l’importanza dei libri e della lettura come strumenti fondamentali per favorire la cultura scientifica e per promuovere sinergie tra istituzioni locali e università. Il progetto, infatti, è partito dalla lettura del libro “Antiscienza e Salute” e si è concluso con la donazione di diversi testi contro la disinformazione messi a disposizione delle scuole del territorio da parte dell’Umg, un investimento concreto in cultura contro ogni forma di disinformazione. Alla giornata di lavori, hanno relazionato il chimico e divulgatore scientifico dott. Silvano Fuso, il dott. Carmine Iorio dell’Università di Perugia, la Prof.ssa Margherita Venturi dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, co-autori del libro “Antiscienza e Salute”, da cui ha avuto origine il progetto “No More Fake News”. I relatori hanno condotto il pubblico in un viaggio tra scienza e comunicazione, mostrando con esempi concreti come le informazioni distorte possano influenzare la società e sottolineando l’importanza di sviluppare pensiero critico e consapevolezza scientifica, soprattutto tra le nuove generazioni. Grazie a racconti, dati e aneddoti, gli interventi hanno reso evidente il ruolo fondamentale di cittadini e professionisti come veri “anticorpi” contro la disinformazione.
I premi in libri sono stati assegnati sulla base di una Sfida Creativa Multimediale, un contest dedicato agli studenti delle scuole secondarie e agli studenti universitari, finalizzato a promuovere il pensiero critico e la corretta comunicazione scientifica. Alla sfida hanno partecipato diverse scuole del territorio (IIS “Enzo Ferrari” di Chiaravalle Centrale, IIS “Vittorio Emanuele II – Bruno Chimirri”, PTP “Grimaldi Pacioli Petrucci Ferraris Maresca”, IIS “E. Fermi”, ITTS “E. Scalfaro” di Catanzaro), nonchè gruppi di studenti e dottorandi dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, che hanno elaborato prodotti multimediali per sensibilizzare i pari e non solo contro la disinformazione in ambito scientifico.
La giuria tecnica, incaricata di valutare i progetti sulla base di originalità, contenuto scientifico e capacità comunicativa, composta dal prof. Stefano Alcaro, dal prof. Francesco Luzza, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute, dalle dottoresse Roberta Rocca, Isabella Romeo e Donatella Soluri, hanno decretato i vincitori. Per la categoria Video/Reel ha vinto il gruppo “Seeds of Doubt” del Polo Tecnologico Professionale “Grimaldi Pacioli Petrucci Ferraris Maresca”; per la categoria Podcast sono risultati vincitori gli studenti del gruppo I Magnifici 9 del PTP “Grimaldi Pacioli Petrucci Ferraris Maresca”; per la categoria “Presentazioni “ hanno vinto i Byte4Truth dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E. Scalfaro” di Catanzaro. Per la Categoria Presentazioni dell’Area Università ha vinto il gruppo “Fitoterapia Consapevole”. Tutti gli studenti partecipanti all’evento finale sono stati coinvolti attivamente diventando la “Giuria Popolare” che ha decretato vincitore il gruppo “Anticorpi contro le Fake News” dell’ IIS “Vittorio Emanuele II – Bruno Chimirri di Catanzaro.
Il Magnifico Rettore, Prof. Giovanni Cuda, al termine dell’evento ha dichiarato: «Il progetto “No More Fake News” è il segnale tangibile dell’impegno dell’Ateneo nella promozione del pensiero critico e della cultura scientifica. In un’epoca segnata dall’infodemia, l'Università ha il dovere di fornire ai giovani tutti gli strumenti necessari per distinguere il rigore della scienza dalle insidie della disinformazione. Vedere i nostri universitari e gli studenti delle scuole secondarie collaborare con tale entusiasmo e creatività è la prova che il progetto ha raggiunto l’obiettivo: formare giovani consapevoli che non sono solo i vincitori di un contest, ma sono sentinelle della verità scientifica nella società di oggi e di domani».
Il Prof. Stefano Alcaro ha sottolineato:
“La terza missione dell’Università si esplica in maniera efficace quando riesce a coinvolgere soggetti al di fuori dei confini accademici. Il progetto, svolto nell’arco di circa nove mesi, riguardante la sensibilizzazione di giovani generazioni contro la piaga dell’infodemia e della disinformazione scientifica, ha dimostrato che essi rappresentano certamente i migliori anticorpi contro le dilaganti fake news, soprattutto in campo sanitario. Il successo dell’iniziativa conferma l’impegno dell’Università Magna Græcia e delle istituzioni partner nella promozione di una cultura scientifica critica, consapevole e responsabile».
















